Quando sbagliano e dilapidano dovrebbero fallire, come ogni azienda normale che si rispetti in una vera economia di mercato.
In questa economia drogata, invece, le banche e i banchieri, detengono il potere sul bene supremo per la sopravvivenza: IL DENARO! E lo stanno assorbendo come delle idrovore dall'economia reale, dalla libera circolazione, dal libero interscambio delle merci, dalla libera economia. IN BUONA SOSTANZA, STANNO DESERTIFICANDO L'ECONOMIA REALE!
I debiti sovrani non diminuiranno, poiché non si produrrà mai più nuova ricchezza. Una qualsiasi azienda, non riesce a rientrare dalle esposizioni se non produce, non cresce. Come si possa pensare di razionalizzare le finanze statali, sottraendo all'economia reale la liquidità circolante, impedendo al sistema produttivo di reagire e quindi, di iniziare a produrre, è cosa che non ci è stata ancora spiegata. Il sistema, in pratica, sta divorando se stesso. Assistiamo inermi al trasferimento forzoso e massiccio dalle tasche dei tartassati, operai, piccoli imprenditori, commercianti vessati (quelli che dovrebbero e potrebbero far ripartire l'economia), alle tasche dei banchieri. Prosciugando tutto il denaro in circolazione e trasformando in bit anche le pensioni (un vero suicidio), si ottiene il duplice risultato di complicare l'esistenza anche nei suoi aspetti primari, quali l'acquisto di cibo, a decine di milioni di cittadini, inibirli al consumo, rendere nulli gli sforzi che stanno facendo le aziende per rientrare nel ciclo produttivo.
I veri prestatori di ultima istanza sono i consumatori. Se questi vengono inibiti, bloccati, spaventati, se a questi ultimi gli si complica maledettamente la vita anche su cifre modeste, tutto il sistema economico produttivo, si inceppa definitivamente. Non si può ritirare progressivamente tutto il denaro circolante, e trasferirlo nei forzieri. Quel denaro che sparisce è denaro che non funge più al suo ruolo primario di motore di tutte quelle relazioni economiche primarie (la spesa al supermercato, l'acquisto di un paio di scarpe, la cena in ristorante...) che, consentono ad un'economia di iniziare a muoversi dal basso basso verso l'alto. E' COME SE AD UN CERTO PUNTO SI DECIDESSE DI TOGLIERE TUTTO L'OLIO LUBRIFICANTE DAL MOTORE DI UN'AUTOVETTURA... QUESTA CORRERÀ ANCORA PER UN PO' FINO A FONDERE IL MOTORE E A BLOCCARE L'AUTOVETTURA, con qualche rischio di incendio (le rivolte sociali).
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| LA RADICE DEL MALE |
I debiti sovrani non diminuiranno, poiché non si produrrà mai più nuova ricchezza. Una qualsiasi azienda, non riesce a rientrare dalle esposizioni se non produce, non cresce. Come si possa pensare di razionalizzare le finanze statali, sottraendo all'economia reale la liquidità circolante, impedendo al sistema produttivo di reagire e quindi, di iniziare a produrre, è cosa che non ci è stata ancora spiegata. Il sistema, in pratica, sta divorando se stesso. Assistiamo inermi al trasferimento forzoso e massiccio dalle tasche dei tartassati, operai, piccoli imprenditori, commercianti vessati (quelli che dovrebbero e potrebbero far ripartire l'economia), alle tasche dei banchieri. Prosciugando tutto il denaro in circolazione e trasformando in bit anche le pensioni (un vero suicidio), si ottiene il duplice risultato di complicare l'esistenza anche nei suoi aspetti primari, quali l'acquisto di cibo, a decine di milioni di cittadini, inibirli al consumo, rendere nulli gli sforzi che stanno facendo le aziende per rientrare nel ciclo produttivo. I veri prestatori di ultima istanza sono i consumatori. Se questi vengono inibiti, bloccati, spaventati, se a questi ultimi gli si complica maledettamente la vita anche su cifre modeste, tutto il sistema economico produttivo, si inceppa definitivamente. Non si può ritirare progressivamente tutto il denaro circolante, e trasferirlo nei forzieri. Quel denaro che sparisce è denaro che non funge più al suo ruolo primario di motore di tutte quelle relazioni economiche primarie (la spesa al supermercato, l'acquisto di un paio di scarpe, la cena in ristorante...) che, consentono ad un'economia di iniziare a muoversi dal basso basso verso l'alto. E' COME SE AD UN CERTO PUNTO SI DECIDESSE DI TOGLIERE TUTTO L'OLIO LUBRIFICANTE DAL MOTORE DI UN'AUTOVETTURA... QUESTA CORRERÀ ANCORA PER UN PO' FINO A FONDERE IL MOTORE E A BLOCCARE L'AUTOVETTURA, con qualche rischio di incendio (le rivolte sociali).
I banchieri sono i veri eversori del sistema. Dei banchieri non ci si può fidare. Togliere il denaro alla gente, e riprestarlo a tassi da salasso, è nel loro DNA. In questa maniera distruggono il potere di acquisto dei consumatori e distruggono quello dei produttori, assorbono denaro dall'economia vera, lo trasferiscono chissà dove, lo fanno scomparire, e determinano le politiche dei singoli stati curando il loro specifico interesse. Anzi adesso comandano direttamente... e i risultati si stanno vedendo tutti!

Quando sbagliano e dilapidano dovrebbero fallire, come ogni azienda normale che si rispetti in una vera economia di mercato, invece in questa economia drogata, le banche e i banchieri detengono il potere sul bene supremo per la sopravvivenza: IL DENARO! E lo stanno assorbendo come delle idrovore dall'economia reale, dalla libera circolazione, dal libero interscambio delle merci, dalla libera economia. IN BUONA SOSTANZA, STANNO DESERTIFICANDO L'ECONOMIA REALE!
RispondiEliminaI TENTACOLI DELLA PIOVRA
RispondiEliminaLa Mafia organizzazione ormai obsoleta
serve da manovalanza alla Mafia Moderna che guida L’ECONOMIA LE BANCHE
sono il quartier Generale da cui gestiscono il Potere senza spargimenti di sangue.
Sono arrivati a ricoprire cariche Istituzionali nei Governi
ed in parte anche nella Magistratura.
I manovali della vecchia Mafia
Ogni tanto cercano di alzare la cresta ma vengono subito richiamati all’ordine.
Vi siete chiesti perché In questi ultimi anni la lotta alla Mafia si è intensificata
Semplice serve a prendere due piccioni con una fava 1° ristabilire l’ordine
all’interno della vecchia mafia che serve loro per fare i lavori sporchi
2° a gettare fumo negli occhi al Popolo beota.
Facciamo capire a questi signori una volta per tutte
Che i poteri è il Popolo col suo voto che li dà in gestione a chi Governa
Per fare l’interesse di tutto il Popolo non quello delle lobby mafiose. Vittorio